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Build Your Facilitation

Dal 12 febbraio al 18 febbraio 2020 ho avuto la possibilitá di partecipare ad un fantastico training course organizzato da una assciazione Lituana (Milzinu Lizdas) situata nei pressi di Siauliai, nel nord del paese.

Il progetto europeo aveva come tematica la facilitazione di progetti e per tanto aveva come nome “Build your Facilitation”.

Avevo giá preso parte ad altri progetti erasmus, altri 7 fra youth exchange e training course, in altri paesi dell’unione europea, e devo ammettere che questo progetto mi ha particolarmente colpito per molti aspetti positivi che non ho trovato in altri progetti.

Innanzitutto siamo stati accolti il primo giorno in maniera molto efficente dai volontari dell’associazione, nonostante il luogo del training fosse situato in un luogo rurale della campagna lituana. Ci sono stati presentati i ragazzi dell’ associazione: con piacere ho notato che erano molti! E molto motivati per aiutarci a passare una settimana intensa di attivitá.

Ho fin da subito apprezzato molto inoltre la location del training: in mezzo alla natura, vicino alle foreste,e ad un centro abitato tipico, sicuramente molto “local” mi sono detto appena arivato! E la neve ha reso il momento ancora piú magico.

Il gruppo dei partecipanti mi é subito piaciuto, l’ ho trovato molto unito e empatico, con personalitá, etá e provenienze differenti.

Altro punto positivo, il facilitatore: molto umano, simpatico, pronto a unirsi a noi e non a restare in disparte. Molto empatico e pronto a cogliere il positivo in ogni aspetto.

Il training nelle sue attivitá é cominciato come spesso cominciano altri training, ma mi ha subito stupito la quantitá e la qualitá di attivitá non formali rivolte al conoscersi meglio e ai vari “energizers”, esercizi per poter essere piú attivi durante le attivitá.

Successivamente, a partire dal terzo giorno piú o meno, siamo entrati nel vivo delle attivitá legati particolarmente a questo training: la faciliitazione dei progetti (che siano legati al programma erasmus o a tutti quelli nell’ area dell’ educazione non formale).

Devo ammettere che fra le varie attivitá legate a questo tema, quella che mi ha piú colpito é stata quella in cui, per ben due giorni é stata data la possibiltá ai vari partecipanti, appositamente divisi in gruppi, di poter facilitare una propria attivitá. Ho trovato l’ avere la possibilitá di facilitare realmente un’ attivitá un qualcosa di molto gratificante e involucrante.

L’obiettivo di questo training si é dimostrato infatti non quello, che comunque ha ben eseguito, di fornire solide ma inanimate informazioni sui progetti europei erasmus, sulle modalitá di facilitazione e sulle sue funzionalitá, ma quello di far acquisire tramite attivitá interessanti, stimolanti e coinvolgenti in prima persona il senso pratico di tali attivitá.

Nonostante avessi giá svolto precedente un training sulla facilitazione, ho qui potuto per la prima volta essere io stesso il facilitatore in una attivitá svolta insieme ad altri due participanti provenienti da altri paesi. Il risultato per me, al di lá dell’effettiva realizzazione o meno dell’attivitá, é stato il prendere coscienza dentro di me delle mie qualitá ( e dei miei difetti) di facilitatore: come potrei essere se lavorassi nel settore dell’educazione non formale? Questo esercizio mi ha permesso di riflettere e di proiettarmi in questa figura professionale che mi ha sempre affascinato.

Rispetto ad altri training inoltre, ho avuto il piacere di notare che gli altri partecipanti avevano giá moltissima esperienza nel settore presso diverse organizzazioni, il che ha permesso ad un principiante come me di poter avere piu informazioni e consigli personali e mirati ai miei interessi, e ricavarne buone pratiche e soft skills per i prossimi progetti e attivitá. Inoltre al termine delle attivitá che abbiamo presentato come futuri facilitatori ci é stato presentato un ottimo feedback che ha risaltato ogni qualitá positiva di cisascuno dei partecipanti.

Al di lá di questa attivitá principale che abbiamo svolto e alle attivitá di team building presenti all’inizio del training ho inoltre apprezzato alcuni momenti significativi che mi hanno fatto riflettere molto. Attivitá di collaborazione e di modalitá diverse di collaborazione, altre di condivisione delle proprie conoscenze in merito alle tematiche erasmus. Ogni momento é stato unico e prezioso!

L’associazione lituana durante tutta la settimana si é dimostrata molto collaborativa e pronta ad ascoltare le nostre richieste e quelle del facilitatore del progetto. Hanno permesso che il nostro soggiorno fosse il migliore possibile. Il cibo é stato ottimo, e senza ombra di dubbio, molto tipico, dalla colazione alla cena. I volontari dell’associazione hanno inoltre proposto molte attivitá per il tempo libero. Dalla visita della cittá di Siauliai alla sauna, passando anche per il parco degli animali!

In conclusione, il progetto Build your facilitation si é dimostrato capace di rispettare gli obiettivi che si proponeva: quella di permettere ai partecipanti di ri-pensare al concetto di facilitazione nei diversi contesti e gruppi di lavoro, e quello di “costruirsi” un proprio modello specifico di facilitatore, un abito da cucire e usare per altri progetti.

 M. Esposito

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